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Più depressi se c’è infiammazione
Nuovi studi rivelano il legame "pericoloso"

Da tempo si ipotizza che il sistema immunitario giochi un ruolo importante nell’insorgenza delle depressioni: ricercatori Usa hanno dimostrato che gli animali con alti livelli di interleuchine 6 (le molecole tipiche dei processi infiammatori) hanno maggiori sintomi depressivi

Che responsabilità ha il sistema immunitario nell’insorgenza e nell’aggravamento della depressione? Forse un ruolo più importante di quanto ritenuto finora. A suggerirlo è uno studio pubblicato su PNAS dai ricercatori della Icahn School of Medicine della Mount Sinai University di New York.

Gli studiosi hanno infatti misurato gli effetti di una citochina circolante, l’interleuchina 6 (o IL6, una molecola prodotta dal sistema immunitario, fondamentale per la regolazione delle infiammazioni), sui comportamenti tipici della depressione negli animali, e hanno notato che i topi che presentano i livelli più elevati di IL6 sono anche quelli più propensi a manifestare sintomi depressivi. Per confermare questa prima osservazione, i ricercatori hanno poi sottoposto un gruppo di animali a un irraggiamento che ha annientato le cellule del midollo osseo e hanno eseguito un trapianto con il midollo proveniente da topi che avevano concentrazioni di IL6 alte o basse, osservandone poi il comportamento. Il legame è stato confermato: gli animali che avevano ricevuto più IL6 erano anche quelli che mostravano in modo più spiccato comportamenti e sintomi tipici della depressione.

Questi dati andranno ovviamente approfonditi e confermati negli uomini, ma rafforzano osservazioni già emerse negli ultimi anni, che vanno tutte nella direzione di un rapporto piuttosto stretto tra citochine circolanti e depressione.

Agnese Codignola
Data ultimo aggiornamento 15 novembre 2014